pubbliredazionale
L'iniziativa
Cittadini, imprese e organizzazioni possono contribuire alla transizione energetica e generare benefici per il territorio. È questo il valore sociale delle Comunità Energetiche Rinnovabili che emerge dall'incontro del 16 ottobre. Molte le persone interessate ad approfondire le possibilità di adesione a CERTo
21 Ottobre 2026
ore
09:09
ACQUI TERME - Una Comunità Energetica Rinnovabile non è soltanto un modo diverso di produrre e consumare energia, ma un'opportunità per mettere in relazione persone, imprese e organizzazioni, condividere obiettivi e generare valore per il territorio. È questo il messaggio emerso dall'incontro “ Condividere energia, costruire comunità ”, che si è svolto venerdì 16 ottobre ad Acqui Terme, promosso da CERTo Società Cooperativa Impresa Sociale , in collaborazione con Fondazione Aurora per la Comunità Acquese Ets. L'appuntamento ha riunito decine di partecipanti, tra rappresentanti di imprese e organizzazioni, professionisti e cittadini, per conoscere il funzionamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e approfondire le opportunità offerte dalla configurazione di condivisione dell'energia di CERTo in fase di attivazione ad Acqui Terme . Dopo i saluti istituzionali dell’assessore regionale Marco Protopapa , l'incontro ha dato spazio alle esperienze cooperative del territorio. Francesco Munì ha presentato Araldica Castelvero, cooperativa agricola impegnata anche sui temi sociali e ambientali, mentre Giorgio Penna ha raccontato le attività di CrescereInsieme e Mago di Oz, cooperative sociali socie di CERTo. Realtà che, pur operando in ambiti differenti, condividono un'attenzione concreta all'ambiente, alle persone e ai bisogni della comunità. Proprio questa sensibilità rappresenta una delle spinte alla partecipazione a un progetto che mette la sostenibilità energetica al servizio di finalità collettive. Le testimonianze A portare un'esperienza concreta è stata Maura Casanova , che ha presentato la CER Costa d'Ovada, mentre l'intervento conclusivo di Laura Marchetti è stato dedicato a CERTo, alle realtà coinvolte nella configurazione acquese e alle possibilità di adesione. Un aspetto centrale del confronto è stato il ruolo dei consumatori all'interno delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Per partecipare a una CER non è necessario possedere un impianto fotovoltaico, cambiare fornitore di energia o modificare le proprie abitudini di consumo . Anche chi utilizza semplicemente l'energia elettrica può contribuire, attraverso i propri consumi, alla quantità di energia condivisa dalla comunità e quindi al raggiungimento degli obiettivi comuni. Un'opportunità che rende il modello accessibile a una platea ampia di cittadini e organizzazioni, valorizzando il contributo di ciascuno. Un altro tema emerso con forza è quello del rapporto tra la governance della CER e il territorio . La condivisione dell'energia, infatti, è lo strumento attraverso il quale una comunità può perseguire obiettivi più ampi, ma è il coinvolgimento diretto delle realtà locali a permettere di individuare le priorità e orientare i benefici verso bisogni concreti. La visione «L'incontro di Acqui Terme ha messo in evidenza un aspetto per noi fondamentale: prima ancora di condividere energia, una Comunità Energetica deve condividere una visione. L'energia è uno strumento, non il fine. Il no...